8 Febbraio 2011
LA COLDIRETTI CALABRIA HA SCRITTO UNA LETTERA ALLE MULTINAZIONALI DELLE BIBITE DI ARANCIATA

“Non è sicuramente la battaglia di Davide contro Golia . Da una parte tutto il sistema economico dell’agrumicoltura da industria e dall’altra le più importanti multinazionali delle bibite di aranciata che acquistano succo concentrato di arance calabresi dalle nostre industrie di spremitura situate prevalentemente nella Piana di Gioia Tauro è invece una battaglia di giustizia sociale ed economica, di giusta remunerazione afferma a chiare lettere Pietro Molinaro presidente della Coldiretti Calabria”. Per questo ha scritto nominativamente ai manager delle multinazionali  che intrattiengono rapporti commerciali ed economici con le Industrie di “spremitura” della Calabria,e che acquistano succo concentrato di arance da utilizzare per la produzioni di bibite.  Dai dati in nostro possesso, -scrive Molinaro - il prezzo pagato per un Kg di succo concentrato di arance calabresi è di 1,60 €; da un Kg di succo concentrato  a 60° brix, come Lei sa, si ottengono 6 litri di succo naturale che consentono di produrre circa 50 litri di bibita al gusto di arancia che contiene, come consentito dalla normativa vigente, il 12% di succo di arancia; da ciò è facile dedurre che un litro di aranciata, contiene il valore di soli 3 centesimi di €uro di arance”. Attualmente –prosegue la missiva -le Industrie di spremitura, corrispondono ai produttori agricoli il prezzo di 0,08 centesimi di €uro per un Kg. di arance. Basti pensare che il costo della manodopera per i produttori agricoli è stimato in  0,06 centesimi di €uro per un Kg. di arance. E’ di tutta evidenza –continua - che non c’è una equa remunerazione all’interno della filiera agrumicola da industria e questo è anche causa di spiacevoli episodi che mi permetta, contribuiscono a danneggiare l’immagine di una Calabria, che mi creda, vuole riscattarsi ed uscire da logiche che non appartengono alla stragrande maggioranza dei cittadini di questa Regione. Tutto ciò considerato, proprio in una ottica di uno sviluppo possibile e sostenibile, che possa vedere corresponsabile ed interessata anche la Sua società,  -conclude Molinaro - Le chiedo che si valuti la possibilità di acquistare il succo concentrato di arance ad un prezzo che consenta, alle industrie di spremitura,  di pagare le arance ai produttori almeno ad un prezzo minimo di 0,12 centesimi di €uro. Una azione forte quella di Coldiretti che arricchisce di contenuti la mobilitazione in atto.